ADHD

ATTENTION DEFICIT HIPERACTIVITY DISORDER


Veronica ha dieci anni, nella sua classe c'è Davide, è curioso, intelligente e con l'entusiasmo  che negli occhi brillano di una luce veloce , come pochi bimbi hanno. Ma durante le lezioni non riesce a concentrarsi , ci prova, si sforza, ma il risultato è soltanto una grande agitazione, che cresce ogni volta che i suoi tentativi falliscono.Veronica riesce a stare vicino a Davide perchè lo conosce dalla scuola materna e sa che lui non è cattivo, come la maestra di sostegno, Maria , ha spesso detto alle sue colleghe per  i tre anni che lo ha avuto in classe.

Veronica ha capito bene che Davide riesce a stare attento se  viene lodato e premiato per i suoi tentativi , se viene incoraggiato a non mollare, se non viene giudicato solo come un bambino svogliato e con nessuna voglia di imparare.

Questo è l'Adhd , acronimo inglese che sta per Attention Deficit Hiperactivity Disorder o Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività.

E' una delle patologie neuropsichiatriche più frequenti ad esordio in età evolutiva;  i primi segnali possono essere riconosciuti da un’osservazione effettuata da specialisti, quali neuropsichiatri infantili e psicoterapeuti dell’età evolutiva.

Importante è la diagnosi precoce, che si può ricevere nei centri di riferimento di neuropsichiatria infantile, del Sistema Sanitario Nazionale.Successivamente i genitori  vanno sostenuti, incoraggiati a non arrendersi, a credere che si può fare molto con questi bambini, che hanno a volte quello che le nonne chiamavano, “l’argento vivo addosso”.

I sintomi principali  del Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività  sono tre ,  tra cui :

- L’iperattività :  per esempio il bambino gironzola quando è in classe e anche quando è seduto, muovendo in continuazione braccia e gambe.

- L’Impulsività: per esempio il bambino a cui l’insegnante non fa in tempo a fargli una domanda, che lui spara la prima risposta che gli viene in mente. E spesso dice qualcosa che non ha nulla a che fare con la domanda.

- La Disattenzione : per esempio il bambino che sembra  “con la testa tra le nuvole” , ma che non si agita, che sembra non accorgersi di quello che le viene detto o di cosa dovrebbe fare.


Il DDAi è uno dei disturbi più frequenti in età evolutiva, si stima infatti che circa il 5% dei bambini e dei ragazzi ne soffra.

Davide , l’amico di Veronica , presenta il tipo di DDAI, in cui iperattività e impulsività sono predominanti, altri bambini presentano il sottotipo in cui la disattenzione è predominante, sono tranquilli, ma manifestano  forti difficoltà a porre attenzione agli stimoli ambientali. Altri ancora, manifestano sia iperattività che disattenzione e allora dovremo parlare di un disturbo DDAI del tipo combinato.